DATI STATISTICI SUI MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI IN ITALIA

 

Quanti sono i minori stranieri non accompagnati presenti in Italia? Da dove vengono? Quanti anni hanno?

Il sistema di raccolta dei dati sulla presenza di minori stranieri non accompagnati in Italia è notevolmente migliorato a partire dal 2000, grazie all’attribuzione al Comitato per i minori stranieri della competenza relativa al censimento di questi minori: tutti i minori stranieri non accompagnati, infatti, devono essere segnalati per obbligo di legge al Comitato per i minori stranieri, che raccoglie e successivamente elabora i dati a livello nazionale. Naturalmente questo non significa che i dati del Comitato per i minori stranieri corrispondano all’effettiva presenza di minori non accompagnati in Italia, in quanto un certo numero di minori non viene comunque segnalato. Tra il 1 luglio 2000 e il 30 novembre 2001 sono stati segnalati al Comitato per i minori stranieri 14834 minori, dei quali 7011 sono diventati maggiorenni nel periodo considerato. I più importanti paesi di provenienza sono l’Albania, da cui proviene più della metà dei minori segnalati, il Marocco e la Romania.

Tab. 1 - Minori stranieri non accompagnati segnalati al Comitato per i minori stranieri, per provenienza al 30 novembre 2001

segnalati

Minorenni

Paese di provenienza

numero percentuale numero percentuale
Albania

9047

61,0

3971

50,8

Marocco 1715

11,6

1358

17,4

Romania

1088

7,3

627

8,0

Paesi ex Jugoslavia

568

3,8

386

4,9

Bangladesh

288

1,9

120

1,5

Turchia

286

1,9

136

1,7

Algeria

222

1,5

169

2,2

Iraq

175

1,2

126

1,6

Moldavia

163

1,1

163

2,1

Cina 113

0,8

65

0,8

Altri

1169

7,9

702

9,0

 

TOTALE

 

14834 100 7823 100

Fonte: Comitato per i minori stranieri

Il numero di minori marocchini, tuttavia, è probabilmente sottostimato, in quanto molti di questi minori  sono accolti da parenti,  e quindi o non vengono proprio conosciuti dai servizi sociali, oppure, anche quando sono conosciuti dai servizi, non vengono da questi segnalati al Comitato per i minori stranieri: ci risulta infatti che in diverse città i minori non accompagnati accolti da parenti non vengano segnalati al Comitato, sia a causa di una incompleta conoscenza della normativa da parte degli operatori dei servizi, sia a causa delle informazioni spesso contraddittorie fornite dallo stesso Comitato circa la propria competenza rispetto a questa categoria di minori. Venendo quindi all’età, risulta che la maggioranza dei minori non accompagnati segnalati sono adolescenti di età compresa tra i 15 e i 17 anni. Come abbiamo detto sopra, infatti, dei 14834 minori segnalati tra il 1 luglio 2000 e il 30 novembre 2001, ben 7011 (pari al 47,3%) sono diventati maggiorenni nel periodo considerato. Dei restanti 7823, al 30 novembre 2001 risultavano di età compresa tra i 16 e i 17 anni il 68% dei minori segnalati.

 

Tab. 2 - Minori stranieri non accompagnati segnalati al Comitato per i minori stranieri, per età al 30 novembre 2001

 

Fascia d'età numero percentuale
0 - 6 200 2,6
7 - 14 1316 16,8
15 995 12,7
16 2018 25,8
17 3294 42,1
 

TOTALE

 

7283 100

Fonte: Comitato per i minori stranieri


Tra i minori stranieri segnalati vi è una nettissima maggioranza di maschi:

 

Tab. 3 - Minori stranieri non accompagnati segnalati al Comitato per i minori stranieri, per sesso al 30 11 2001

 

 

Totale

 

Minorenni

Sesso

       

n

              %

             n.

             %

Maschi

13078

88.2

6724

86

Femmine

1756

11,8

1099

14

 

Totale

 

14834

 

100

 

7823

 

100

Fonte: Comitato per i minori stranieri

 

Anche qui, tuttavia, sorgono alcuni dubbi sulla esattezza dei dati, nel senso che probabilmente il numero di femmine è sottostimato: in alcune città, infatti, accade che le minorenni sottratte al racket della prostituzione grazie al meccanismo previsto dall’art. 18 del T.U. 286/98 e titolari di permesso di soggiorno per protezione sociale non vengano segnalate al Comitato per i minori stranieri.

Le regioni da cui provengono il maggior numero di segnalazioni sono la Puglia (dove spesso i minori sono segnalati al momento dello sbarco ma non si fermano, spostandosi invece in altre regioni), la Lombardia, il Lazio, la Toscana, il Piemonte, l’Emilia-Romagna, e le regioni del Nord-Est.

 

Tab. 4 - Minori stranieri non accompagnati segnalati al Comitato per i minori stranieri, per regione di segnalazione ( 1 luglio 200 - 30 novembre 2001)

 

 

Tot. segnalati

Minorenni

Regione

             n.

              %

             n.

              %

Puglia

2865

19,3

1273

16,3

Lombardia

2246

15,1

1384

17,7

Lazio

2004

13,5

1075

13,7

Toscana

1786

12,0

822

10,5

Piemonte

1347

9,1

759

9,7

Emilia Romagna

1361

9,2

815

10,4

Friuli Venezia Giulia

786

5,3

357

4,6

Veneto

561

3,8

288

3,7

Trentino Alto Adige

485

3,3

249

3,2

Marche

298

2,0

188

2,4

Campania

282

1,9

166

2,1

Liguria

248

1,7

146

1,9

Basilicata

158

1,1

60

0,8

Umbria

110

0,7

49

0,6

Sicilia

103

0,7

67

0,9

Abruzzo

82

0,6

45

0,6

Calabria

65

0,4

48

0,6

Sardegna

21

0,1

16

0,2

Molise

15

0,1

9

0,1

Valle d’Aosta

11

0,1

7

0,1

Totale

14834

100

7823

100

Fonte: Comitato per i minori stranieri

Di questi minori, risultano irreperibili in un momento successivo alla segnalazione circa il 20%, con una lieve tendenza all’aumento della proporzione di minori irreperibili tra i ragazzi che risultano minorenni al 31 novembre 2001 rispetto al totale dei minori segnalati nel periodo considerato.

 

Tab. 5 - Minori stranieri non accompagnati segnalati al Comitato per i minori stranieri, per reperibilità

 

 

Tot. segnalati

1.7.2000 - 30.11.2001

Minorenni

al 30.11.2001

Reperibilità

n.

%

n.

%

Reperibili

12130

81,8

6060

77,5

Irreperibili

2704

18,2

1763

22,5

Totale

14834

100

7823

100

Fonte: Comitato per i minori stranieri

 

Rispetto alla reperibilità, si riscontrano differenze accentuate tra città e città: Torino ha il più basso tasso di irreperibilità, mentre ad esempio Milano ha un tasso molto più alto, pari al 42%[1].

 

Il Comitato per i minori stranieri al 30 novembre 2001 ha disposto provvedimenti di rimpatrio o di non luogo a provvedere al rimpatrio per 236 minori, pari all’1,6% dei minori segnalati.

 

Tab. 6 - Provvedimenti del Comitato per i minori stranieri

 

Provvedimento

             n.

            % *

Rimpatrio

129

0,9

Non luogo a provvedere al rimpatrio

107

0,7

 

Totale

236

1,6

Fonte: Comitato per i minori stranieri

* Percentuale sul totale dei minori segnalati nel periodo 1.7.2000 - 30.11.2001

 

 

Da che contesti familiari e sociali provengono questi minori?

Non disponiamo di dati riferiti al complesso dei minori non accompagnati segnalati al Comitato, ma rispetto ai minori albanesi possiamo fare riferimento alle osservazioni della Delegazione albanese del Servizio Sociale Internazionale:

“Nell’analisi dei casi trattati dalla Delegazione albanese in riferimento al programma di assistenza al rimpatrio assistito dei minori albanesi trovati in Italia, potremmo definire il ‘caso tipo’, raccogliendo le caratteristiche delle problematiche più frequentemente riscontrate: il ‘caso tipo’ è pertanto un ragazzo di età compresa tra i 16 e i 18 anni, proveniente da una famiglia povera, che ha concluso la scuola dell’obbligo, ma che non ha più voluto proseguire gli studi, perlopiù residente in un villaggio, oppure emigrato in città insieme alla famiglia originariamente proveniente da un villaggio. I suoi genitori hanno condiviso l’idea che la scuola non abbia più alcun valore ed hanno avallato la sua aspettativa di trovare una vita migliore in Italia una volta conclusa la scuola dell’obbligo. Attorno a lui altri cittadini albanesi sono partiti per l’Italia e sono tornati arricchiti, oppure mandano alle loro famiglie denaro che consente loro di vivere abbastanza agiatamente, per cui l’intera famiglia ha accettato di indebitarsi o di vendere un capo di bestiame, per pagare il viaggio.”[2]  

Infine, rispetto alle condizioni in Italia, sappiamo che alcuni minori stranieri non accompagnati sono completamente soli, e altri invece sono accolti da parenti (zii, fratelli, cugini ecc.), ma non sono disponibili dati a livello nazionale al riguardo.

 

 

 



[1] Dato fornito da M. Valeri nell’intervento al seminario “Minori stranieri non accompagnati: quali percorsi di crescita?”, Milano, dicembre 2001.

[2] Servizio Sociale Internazionale, Rapporto sul programma svolta dal Servizio Sociale Internazionale in Italia e in Albania negli anni 1998-1999, Roma, gennaio 2000, p. 36.